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Comune di Capri: richiesta di rimborso della tassa rifiuti |
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Al via la class action per i rimborsi |
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Tariffa rifiuti: partono
le “azioni collettive”
per i rimborsi
Tia: scoppia la rivolta. In allarme le
associazioni dei consumatori che si
preparano ad iniziative legali per
chiedere e ottenere i rimborsi dell’Iva
indebitamente incassata dal Comune
di Capri e da quello di Anacapri.
Il Codacons Campania, sede penisola
sorrentina, di cui è responsabile
l’avvocato Anna Baccari, ha comunicato
di aver avviato “l’azione
collettiva per il recupero dell'Iva pagata
sulla tariffa rifiuti. I cittadini
di Capri ed Anacapri o chiunque
possessore di un immobile sull'isola,
anche se non residente, può richiedere
a mezzo del Codacons la restituzione
dell'iva pagata”. I cittadini
devono far pervenire alla sede del
Codacons di Sant’Agnello, in via A.
Balsamo 71, fotocopie delle fatture
Tia con allegato copia dei bollettini
pagati, numero di telefono o di telefonino,
eventuale residenza se diversa
dall'ubicazione dell'immobile,
e codice fiscale. Scrive il Codacons:
“Il Codacons ricevuto la documentazione
richiesta provvederà attraverso
i propri legali a contattare le persone
interessate per le formalità di
rito. Nessun costo dovrà sopportare
l'utente. La documentazione di cui
sopra potrà essere recapitata oltre
che per posta anche a mezzo email
all'indirizzo: baccari.codacons@libero.
it, oppure personalmente alla sede
del Codacons previo
appuntamento telefonico al numero
081.8728918. In mancanza della fattura
Tia basta il semplice fotocopia
del bollettino. Le adesioni rimangono
aperte fino al 30.11.2009. Per
motivi di sicurezza nell'invio dei documenti
richiesti si richiede la spedizione
a mezzo lettera raccomandata”.
Si prepara alla “class action”
contro l’Iva sulla Tia anche l’Utelit,
nuova associazione di consumatori,
che ha avviato con successo negli
ultimi mesi un’iniziativa di massa
contro il canone Rai.
Sul già sgangherato e dissestato bilancio
della “Capri Servizi”, la
società comunale di Capri che gestisce
il servizio dei rifiuti e la riscossione
dei tributi, si abbatte un’altra
tegola che potrebbe davvero segnare
la fine della nefasta esperienza
della società presieduta da Costanzo
Cerrotta. Come già scritto in precedenza
su questo giornale, la Corte
Costituzionale e prima ancora la
Cassazione hanno praticamente deciso
che sulla Tia, in quanto tassa e
non corrispettivo, non può gravare
anche la maggiorazione dell’Iva,
l’imposta sul valore aggiunto che
invece finora i contribuenti hanno
regolarmente versato sulle fatture
periodiche della società di rifiuti e
tributi controllata dal Comune al
100%. La percentuale di Iva applicata
è del 10%. I cittadini hanno diritto
al rimborso delle somme indebitamente
incassate dalla “Capri Servizi”
(stesso discorso riguarda per
Anacapri con la “Anacapri Servizi”) e
la stessa è tenuta ad adeguare la
fatturazione secondo i nuovi dettami
della Corte Costituzionale. Il
consigliere comunale Costantino Federico
sull’argomento ha nelle scorse
settimane scritto al Segretario
Comunale chiedendo lumi. “Il
rispetto della normativa - ha detto
Costantino Federico - alla luce della
sentenza è di fondamentale importanza
in quanto ritardi, omissioni o
dinieghi esporrebbero la società
concessionaria, e per essa il Comune
di Capri, a rilevanti danni patrimoniali
per le inevitabili iniziative giudiziarie
per i rimborsi, risarcimenti e
quant’altro”. Sulla vicenda nei giorni
scorsi è intervenuto anche il gruppo
“Per Capri” con un’interrogazione.
Gravissimo il silenzio del Segretario
Comunale e dell’amministrazione.
Polemiche ovviamente anche ad
Anacapri. “Chiediamo agli enti preposti
di procedere immediatamente
al rimborso a favore dell’utenza relativamente
all’Iva indebitamente
incassata sulla tariffa di igiene ambientale
(Tia)”: lo dichiara in una
nota il gruppo consiliare di Rinascita
Anacaprese, formato da Tonino De
Turris, Tiberio Brunetti, Christian
Malafronte, Gennaro Arcucci e Peppino
Vacca in seguito alla pronuncia
della Corte Costituzionale che ha
praticamente deciso che sulla Tia, in
quanto tassa, non può gravare
anche la maggiorazione dell’Iva.
“Auspichiamo – concludono gli
esponenti di Rinascita Anacaprese -
iniziative veloci e concrete da parte
degli organi preposti a tutela della |
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