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Banca Popolare della Valle d'Itria e Magna Grecia |
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Il presidente Rocco Monaco chiede chiarimenti ai commissari straordinari dell'Istituto |
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Il Presidente Nazionale di Utelit Consum Rocco Monaco ha inviato una lettera ai Commissari della Banca Popolare della Vale D’Itria di Martina Franca e alla Banca D’Italia dopo le numerose e preoccupate richieste di informazioni da parte di correntisti e risparmiatori giunte nella sede nazionale dell’Associazione a Martina Franca, la stessa città dove ha sede la Banca.
Com’è noto, La Banca Popolare della Valle d’Itria e Magna Graecia è in amministrazione controllata dall’ottobre del 2009 ai sensi degli articoli 70 e seguenti del d.lgs. 1 settembre 1993 n. 385.
Il decreto fa ritenere che le preoccupazioni sono tutt’altro che infondate.
L’intervento del Ministero dell’Economia e Finanze, su proposta della Banca d’Italia, può essere disposto, infatti, solo in caso:
di gravi irregolarità
di gravi violazioni delle disposizioni legislative e/o amministrativestatutarie che regolano l’attività bancaria
qualora siano previste gravi perdite patrimoniali
quando sia richiesto lo scioglimento dagli organi amministrativi o dall’assemblea straordinaria.
Nessuna delle ipotesi, purtroppo, appare rassicurante, per i consumatori.
La nascita dell’Istituto, salutata con generale favore anche da Utelit Consum, in una logica di supporto alla crescita e allo sviluppo territoriale, dopo pochi anni, si trova in una situazione di grossa difficoltà economico finanziaria.
A preoccupare è soprattutto il surreale silenzio su quanto sta accadendo.
In taluni casi, la soluzione di crisi bancarie si è realizzata mediante l’intervento del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (d.lgs. n. 659 del 1996), in alternativa o congiuntamente al ricorso a fondi pubblici, attraverso un’operazione disciplinata dal Decreto Ministeriale Sindona del 27 settembre 1974.
Allo stato attuale, tuttavia, nulla è dato sapere sugli effettivi rischi che i consumatori corrono e, soprattutto, sulle cause alla base dell’intervento della Banca d’Italia.
Non è dato da conoscere se l’intervento di risanamento avrà una effettiva possibilità di successo, oppure sfocerà nella procedura di liquidazione coatta amministrativa.
Cosa ne sarà dei risparmi di centinaia di correntisti e piccoli azionisti?
E’ questo che preoccupa il presidente di Utelit Consum Rocco Monaco, in rappresentanza delle dei numerosi consumatori che hanno richiesto l’intervento all’Associazione.
‘Sarebbe il caso’, conclude Monaco, ‘ che si informasse la clientela ed i soci sullo stato dell’attività’ svolta dopo il commissariamento e se vi sono trattative con altri Istituti per il rilevamento della banca’ e che la stessa potesse rimanere patrimonio di Martina Franca.
Rocco Monaco
Presidente Nazionale Utelit. Consum MARTINA FRANCA 25.5.2010
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